• Musica etnica araba

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    Musicista amante della musica etnica del medio oriente, mi sono dedicato allo studio e ricerca di questa affascinante arte che genera magia e spiritualità dalle antiche melodie.
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  • Cos'è il Maqam?

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    Il Maqam è un insieme di 8 note simile alla scala musicale occidentale con un equilibrio e una relazione tra loro ben definita che danno una caratteristica specifica ad ogni Maqam.
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  • Melodie medio orientali

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    Ogni Maqam ha un suo aspetto emotivo, legato alla filosofia e alla tradizione del medio oriente a cui il popolo del nord africa è molto legato. Le sonorità di queste scale emanano emozioni di amore, di nostalgia e porta l'immaginazione attraverso visioni incantate.
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Nel corso della storia musicale araba sono stati composti innumerevoli saggi  e trattati sul sistema tonale,per la maggior parte risalenti al periodo fra il IX e il XIII secolo. A qull’epoca i teorici riconoscevano due sistemi tonali ben distinti, uno di origine greca l’altro di origine araba.
Tuttavia, poiché gli arabi hanno saputo rappresentare esattamente  la loro teoria musicale basandosi sul manico del liuto ( OUD) che fin dall’epoca preislamica era straordinariamente  diffuso  tra musicisti e cantanti  ed ancora oggi è considerato lo strumento tipico  e principe della musica araba.
Di conseguenza possiamo suddividere i numerosi trattati del medioevo in due tendenze corrispondenti a due sistemi tonali validi ancora oggi in medio oriente.
Uno dei due si basa sul sistema pitagorico  ulteriormente sviluppato; il principale rappresentante è “ Safi ud-Din  al Urmawi ” ,sul cui sistema tonale si fondano i sistemi attuali Turko e Persiano.
L’altro è costruito su un sistema tonale puramente arabo ed ha come principale rappresentante “al Farabi “( 950 d.c. ), dal cui sistema tonale i teorici contemporanei hanno derivato la suddivisione dell’ottava in 24 intervalli pressappoco uguali, tuttavia si potrebbe far risalire l’origine del quarto di tono a  ” Mansur Zalzal ” ( 842 d.c. ) suonatore di Oud alla corte del Califfo ” Harun al-Rachid ( 809 d.c. )
Il sistema tonale arabo è rappresentato fin dal IX secolo basandosi sul mannico dell’OUD , un suono dunque non viene mai concepito visivamente dal musicista come una nota sul pentagramma , ma esiste come pressione di una delle quattro dita sul manico dell’OUD.
Perciò nella musica araba ogni suono ha ricevuto un proprio nome che non viene ripetuto nell’ottava superiore né in quella inferiore,vale a dire che due suoni non hanno mai lo stesso nome.
Yakah (sol)  Nawa (sol)  Ramal Tui (Saham)  (sol).
Alcuni maqam contengono, lungo l’estensione della propria struttura melodica, i “quarti di tono”, i cosiddetti quarti di tono sono delle distanze  più o meno a metà del mezzo tono ( tono intero, mezzo tono, terzo di tono, quarto di tono, sono unità di misura, termine musicale per considerare la distanza tra  due note ) ,le popolazioni del medio oriente considerano questi maqam le scale orientali o maqam che appartengono  strettamente alla loro cultura musicale e che si possono suonare ed interpretare solo con strumenti del medio oriente, perché questi strumenti consentono l’interpretazione dei quarti di tono.
Alcuni Maqam non contengono quarti di tono, sono simile alle scale musicale dell’occidente, le stesse popolazioni del medio oriente considerano questi maqam delle scale musicali occidentali e possono essere interpretati anche da strumenti occidentali.

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Il termine Maqam, appare per la prima volta nei trattati del quattordicesimo secolo, dallo sceico Al-Safadi e da Al-Maraghi di Abdulqadir, da allora si usa come termine tecnico nella musica del medio oriente.

Nella traduzione della parola maqam ( plurale maqamat) sono state indicate varie considerazioni,
luogo, ambiente, posto dove avviene la musica o l’esecuzione della musica, ma per dare luce a tale confusione, il maqam è una scala musicale, come tutte le musiche popolari o sacre i maqam si usano nella musica pagana, la musica per accompagnare le danzatrici, per il semplice ascolto, per la musica colta, per l’intonazione alle preghiere, quindi la traduzione in musica del maqam significa
“modo” termine che da nome alle varie scale, modo maggiore, modo minore e cosi via, come nella musica indiana le scale si chiamano “raga”.
I vari maqam sono scale formate da una ottava, prendiamo come esempio la scala maggiore occidentale DO RE MI FA SOL LA SI DO, 1,2,3,4,5,6,7,8, note, con una distanza tra loro che danno la caratteristica alla scala maggiore, ogni maqam ha una sua caratteristica diversa.
Un maqam, per essere meglio compreso, lo si può suddividere al suo interno in gruppi di 3,4,5 note, , triadi, tetradi, pentafoniche (pentatoniche), questi set di note o gruppi di note si chiamano”Jins” ( plurale ajnas), il Jin principale che da il nome all maqam è il primo set di 4 note, quindi la prima tetrade, dalla dominante (la quinta nota della scala) si tova un’altra tetrade .
SI può suddividere la ottava della scala in Jins di tre note (triadi), in gruppi di 5 note (pentatoniche), in tutti i maqam, oltre alle principali tetradi che danno il nome e la caratteristica della scala, si possono riconoscere triadi e pentatoniche, l’uso di questi Jins è a discrezione e all’agilità del musicista che ne interpreta i contenuti.
Tuttavia la classificazione dei maqam ed il loro aspetto emotivo non dipende solo dalla nota iniziale o finale della scala, ma soprattutto dalla combinazione e dalla qualità degli intervalli che le costituiscono.

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Secondo la tradizione classica, spirituale e tradizionale, i vari maqam nella musica araba non partono da tutte le note come avviene nella musica occidentale, cioè una scala maggiore o minore può iniziare da una qualsiasi nota del sistema tonale , scala maggiore che parte da DO , scala minore che parte da DO, scala maggiore che parte da MIb, scala minore che parte da MIb ecc.
Le note iniziali della maggior parte dei maqam corrispondono ad un suono dell’ottava inferiore del sistema tonale arabo:
circa 40 maqam cominciano con Dukah (re),circa 20 con Rast (do),
circa 20 con Sikah (mi ), 5 con Yakah (sol) ,5 con Ushairan (la),
5 con Iraq (si ), 5 con Ajam (SIb),uno o due su Busalik(mi),
uno o due su Jaharkah (fa).
Oggi,epoca moderna in cui tutte le culture si fondono tra loro, in medio oriente si suonano spesso , nelle orchestre di musica classica araba, anche
Strumenti occidentali come la chitarra , il contrabbasso, il pianoforte, e molti compositori si sono avvicinati allo stile di scrivere musica dell’occidente,
quindi tutti i maqam, come nella musica dell’occidente, si sentono suonare in tutte le possibili tonalità, recando maggiore possibilità e ricchezza nella musica del medio oriente.
Considerando che nella musica occidentale le scale musicali sono tre, scala modale maggiore, scala modale minore armonica, scala modale minore melodica e si possono suonare e sviluppare in dodici tonalità,
nella musica del medio oriente si riconoscono una settantina di maqam, che possono essere suonati in varie tonalità.

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